IUVANUM

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Situato nel comune di Montenerodomo (Ch), nel meraviglioso scenario della Maiella orientale, è un sito archeologico di notevole importanza storica nel panorama abruzzese, tale che andrebbe maggiormente valorizzato. L’antica Iuvanum fu un importante municipio romano, forse abitato inizialmente da iuvenes (giovani), del quale abbiamo i resti di una basilica, di due templi gemelli, del foro e di un’osteria detta la casa di Bacco, posta alla fine della via Orientale. Nella zona nord del sito vi sono i resti medievali dell'Abbazia cistercense di Santa Maria di Palazzo. Il fascino dell'epoca romana e la posizione meravigliosa rendono assolutamente meritevole la visita. Nei pressi del sito c’è il museo archeologico che contiene alcuni reperti di valore.

Testo della pagina Instagram iuvanum.montenerodomo

"Nell'incontaminato, splendido, scenario del versante orientale della Maiella, la montagna madre degli abruzzesi sin dal loro remoto passato di italici, l'area archeologica di luvanum rappresenta da anni una delle mete turistiche più visitate dell'entroterra regionale, posta all'interno di un Parco Archeologico di 48 ettari. L'insediamento antico apparteneva alla piccola tribù dei Sanniti Carricini, stanziati tra Sangro e Aventino, che scelsero il luogo perché posto lungo un'importante percorrenza e per la vicinanza a una fonte d'acqua ritenuta salutare, da cui la presunta derivazione del nome luvanum dal latino iuvare-giovare. Sulla collinetta che domina da sud la spianata sorse già dal IV secolo a.C. un santuario, monumentalizzato in seguito con la costruzione di due templi affiancati, cui si aggiunse nel Il secolo a.C. piccolo teatro sul fianco est del rilievo. Il santuario, all'origine dell'abitato carricino, rimase acropoli della città romana, divenuta anche municipio. AIl'impianto di età imperiale (I secolo d.C.) sono in gran parte riferibili le rovine oggi visitabili, che ci restituiscono l'aspetto di un centro urbano organizzato alla maniera delle città romane: vie basolate, il foro, la grande piazza pavimentata con lastre di pietra, circondata da botteghe ed edifici pubblici, fulcro della vita aggregativa, civile, economica e commerciale, quartieri residenziali. A sud, nel Il secolo d.C., furono costruite le terme, di cui è stato recente-mente messo in luce il calidarium (ambiente riscaldato). Dal 2006 il racconto della vita quotidiana degli antichi iuvanensi rivive nel Museo Archeologico che dispone anche di un percorso appositamente pensato per gli ipovedenti. Nello stesso edificio, il Museo della storia e trasformazione del paesaggio offre uno spaccato della vita contadina del nostro recente passato."