SIRENTE - VELINO

La pianura di Avezzano, l'azzurro chiaro del lago, Alba e il Velino con le sue belle cime, o sotto il sole oppure adombrati da nuvole passeggere; le montagne lontane oltre Sulmona coperte di neve, il passo brullo di Forca Carusa, la rupe scoscesa di Celano: tutte queste cose assieme, in una splendida mattina italiana, erano uno spettacolo da non potersi guardare senza esserne conquistati.“

Edward Lear 28 luglio 1843


 

PARCO SIRENTE - VELINO 
          SU ABRUZZOOM

Il terzo gruppo montuoso dell' Appennino con la vetta del Monte Velino con i suoi 2487m.  Area protetta dal 1989 è una zona spettacolare per il suo mix di natura, montagne e varietà di ambienti. Tanti borghi importanti da un punto di vista storico fanno parte del Parco, da un punto di vista turistico è in espansione con strutture sempre più organizzate. La sede del Parco è a Rocca di Mezzo. Numerosi sono i sentieri che è possibile percorrere di varia natura e difficoltà con molte vette oltre i 2000 metri e la possibilità di soddisfare qualsiasi desiderio degli escursionisti.  Molti sono i gruppi montuosi tra i quali quelli del Velino, del Sirente, della Magnola, del monte Ocre, Cragno e Puzzillo e tanti altri.

Monte Velino su Abruzzoom

 
 
Il destino degli uomini nella regione che da circa otto secoli viene chiamata Abruzzo è stato deciso principalmente dalle montagne. Le montagne sono dunque i personaggi più prepotenti della vita abruzzese, e la loro particolare conformazione spiega anche il paradosso maggiore della regione, che consiste in questo: l’Abruzzo situato nell’Italia centrale, appartiene in realtà all’Italia meridionale. Chiunque osservi una carta orografica può scoprire come le catene dell’Appennino sono disposte in forma di quinte ..formano il grande altipiano abruzzese schierandosi in forma di parallele tra loro annodate da potenti massicci fra i più alti della penisola.
Ignazio Silone, 1948

Luoghi di interesse:

Alba Fucens; sito archeologico di grandissima importanza, risalente al IV secolo A.C fu una importante colonia romana. Fa parte attualmente al comune di Massa d'Albe e molto vicino al sito archeologico vi sono i resti medievale dell'antico borgo di Albe. Con il monte Velino a fare da cornice il sito oltre che di grande importanza storica si colloca in un ambiente molto suggestivo. Il famoso anfiteatro romano di Alba Fucens è una delle attrazioni più forti d'Abruzzo, situato ad un altezza di 900m permetteva un pubblico di migliaia di persone circordanto da uno scenario unico. Sopra l'anfiteatro vi è situata la chiesa di San Pietro risalente al XII secolo. Ma il sito archeologico non è solo il suo anfiteatro.. la via dei pilastri, la grande Domus, il teatro..passeggiare lungo le vie del sito si ha la sensazione di ritrovarsi di colpo all'epoca romana. Nonostante ciò vi sono ancora ampi margini di maggiore valorizzazione del posto, vi sono moltissimi reperti ancora all'oscuro con gli scavi che per tanti, troppi, anni sono rimasti, con gravi colpe, purtroppo fermi. 

ALBA FUCENS
SU ABRUZZOOM

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Richard Keppel Craven 1837
Monte Velino
Il Velino si divide in due rami, appena sotto la città, che formano un’isola fatta di orti, di prati e di boschi cedui; le acque di quelli sono leggermente odorate sulla particolare tinta del vetriolo, che caratterizza tutte le correnti sulfuree, abbandonati in quella valle. Tre di esse nascono presso il vecchio castello e sono giustamente ritenute medicinali sia per uso esterno che per uso interno. Il ponte sul Velino, all’entrata nella città, ci immise nelle sue strade, che trovai più regolari di quello che mi sarei aspettato, e dotate di buone case. C’erano alcuni paesi sparsi lungo il ciglio delle vicine montagne; fra di essi Borghetto a sinistra e Canestro, Monte Sant’Angelo e Paterno a destra sono i più grandi. Il distretto, come è noto, fu celebrato per la
freschezza delle sue acque, alle quali ricorrevano gli abitanti dell’antica Roma. Molte di queste sorgenti, come lo stesso fiume, lasciano uno spesso sedimento dovunque scorrono, e sedimenti di tal genere si trovano in abbondanza in ogni parte della valle; essi vengono estratti dal suolo e usati per le costruzioni in muratura, ovunque sia richiesto un materiale leggero, e nello stesso tempo solido, per riempire considerevoli spazi, come per archi e contrafforti. ​



Piani di Pezza: altopiano glaciale nel Parco Naturale del Sirente- Velino ad una altitudine di 1500m circa. Un luogo incontaminato in cui si respira un'aria magica circordata da tante vette over 2000. Spartiacque tra i monti di Campo Felice i monti del Magnola è un luogo gettonato sia per escursioni estive che invernali. La sua particolare conformazione circondata da monti dappertutto porta spesso a registrare temperature notturno sotto zero on un record di −37,4 °C registrata il 15 febbraio 2012 che risulta la temperatura più bassa registrata in Appennino e una delle più basse in Europa. Luogo ideale per rigenerarsi e per effettuare di escursioni di ogni tipo e difficoltà verso svariate vette del Parco. 

"Eppure è sempre il Monte Velino quello che attira su di sé l’attenzione dello spettatore; anche se si è volto altrove lo sguardo, bisogna portarlo su di esso, tanto appare mirabile per la sua adamantina figura. Sembra che non riceva luce dal cielo, ma che risplenda di luce propria ed illumini i monti, il lago ed i piani."
Ferdinando Gregorovius 1871

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Dovunque si sente lo spazio. Lo sguardo, appena trova un varco, subito va lontano, con l'immediatezza di un corpo sommerso che viene a galla, fino al Gran Sasso ed al Sirente dominanti la vasta vallata.
(Guido Piovene) 


Anne Macdonell 1907
Per le popolazioni che vivono lì intorno, il Velino è un amico: sui suoi pendii raccolgono erbe medicinali ed alzano lo sguardo  su questa montagna per trarre previsioni meteorologiche: infatti se la prima neve dell'anno ricopre solo le sue tre cime (Velino, Cafornia e Sévice) ci si deveaspettare un inverno rigido; se invece la neve scende giù a metà strada , l'inverno sarà mite. Ed ecco l'antica filastrocca: 

"Quando il Velino si mette il cappello,
Vendi le capre ed acquista il mantello,
Quando il Velino le brache si mette,
Vendi il mantello e compra le caprette".




Castelli Piccolimini di Celano: Si tratta di un castello molto suggestivo che sovrasta il comune di Celano e la piana del Fucino. All'interno vi è il Museo d'arte sacra della Marsica, di grande valore ed interesse culturale, e reperti archeologici come quelli utilizzati per la bonifica del Fucino. Con un ingresso a prezzo molto basso la visita è senz'altro consigliata.

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Rovere: nel pieno dell'altopiano delle Rocche è un borgo che regala paesaggi  meravigliosi, luogo ideale per momenti di relax, escursioni e passeggiate. A breve distanza vi sono gli impianti sciistici di Campo Felice e Ovindoli. In vetta al borgo vi sono i ruderi di un castello con imponenti mura, sebbene un pò trascurato, merita sicuramente una visita. 

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Grotte di Stiffe: un meraviglioso regalo che la natura dona all'Abruzzo. Situato nel territorio di San Demetrio ne' Vestini rientra nel Parco Nazionale Sirente-Velino. Ha una notevole importanza dato dal fatto che i suoi oltre mille metri ( visitabili 700) di grotte sono di risorgenza attiva. cioè attraversate da un fiume ancora attivo. All'interno vi è una temperatura costante di circa 10 gradi Tra  stalattiti, stalagmiti e cascate nelle diverse "sale" rendono la visita sicuramente suggestiva e meritevole.

«È qui una sorgente d'acqua mirabile, infatti tutti i torrenti confluiscono

dall'interno de' monti in un unico luogo e affiorano da una vasta fessura montana

nel luogo chiamato Stiffe.»

(Angelo Pico Fonticulano, Bellum Braccianum Aquilae Gestum, 1580)

Grotte di Stiffe su Abruzzoom

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grotte di Stiffe
grotte di Stiffe

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grotte di stiffe
grotte di stiffe

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grotte di stiffe
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grotte di Stiffe
grotte di Stiffe

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Lago Sinizzo: È situato nel territorio di San Demetrio nè Vestini ad una altitudine di 719m e rappresenta una delle principali attrazioni della zona, assieme alle grotte di Stiffe.
Rientra tra i maggiori laghetti della Valle dell'Aterno insieme ai Laghi di Bagno e al Lago Vetoio. Deriva da due sorgenti ed è balneabile. Ha origini carsiche ed una forma circolare con un diametro di 120m. È un luogo ideale per famiglie e per trovare pace e serenità con un'area pic-nic posta nei pressi e con diversi abeti caratteristici. Si consiglia la visita nei giorni meno affollati per godere a pieno del posto.

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Quella distesa che vedi allargarsi giù in fondo è il Fùcino, una grande e ubertosa piana di origine lacustre. Sono accorsi secoli, dagli imperatori romani ai nobili del 1800, per riuscire a prosciugare quello che fu, per estensione, il terzo lago d’Italia.
(Laura Quieti)